Matteo Maria Boiardo, nell’Orlando Innamorato, scrive che:
Orlando
Vidde da lato adorna una fontana
D’oro e di perle e d’ogni pietra fina.
Quivi distesa stavasi Morgana
Col viso al cielo e dormiva supina,
Tanto suave e con sì bella vista.
Che rallegrata avrebbe ogni alma trista.
Le sue fattezze riguardava il conte
Per non svegliarla, e sta tacitamente.
Lei tutti e crini avea sopra la fronte,
E faccia lieta, mobile e ridente,
Atte a fuggire avea le membra pronte,
Poca trezza di dietro, anzi niente,
Il vestimento candido e vermiglio.
Ma in effetti chi è Fata Morgana, già per il fatto di essere una fata, cioè il destino impersonificato, spesso benevolo ma alle volte malefico, così com’è Morgana: alle volte buona, altre volte cattiva, è ambigua, ma non intendendo ambiguo negativamente, del resto etimologicamente deriva dal latino ed è una parola composta: amb si riferisce a ciò che è intorno e agere significa spingere. Così Morgana non può essere definita.
La sua più bella descrizione nasce proprio qui a Reggio Calabria.
Morgana trova la sua verità non con delle parole ma simbolicamente attraverso un effetto ottico, appunto, l’effetto Morgana che è uno spettacolo ipnotico con il quale vediamo oggetti sospesi nel vuoto.
Per una variazione atmosferica causata da una variazione della temperatura si altera la temperatura stessa, vicino al suolo è minore di quella sovrastante, e quindi la rifrazione della luce giunge diversamente dal normale alterando la visione.
Così Messina ci sembra sospesa e capovolta, come racconta la leggenda medievale su Ruggero il Normanno, con le sue varianti: in alcune diffida di Morgana rinviando il progetto di conquistare la Sicilia, in altre fu ingannato e il suo esercito naufragò nello Stretto.
Ma comunque lei, Fata Morgana, ci vuole dire che la realtà si può guardare e interpretare in modi diversi.
Non è forse la stessa cosa che fa l’Arte?
Descrizione dell’Opera
Linea d’orizzonte
La costa siciliana così come vista dal Gran
Caffè, in acciaio specchiato come lo specchio del mare che riflette la costa.
Il corpo della Fata Morgana inglobato in tre moduli
acciaio, vetro, acciaio.
Il suo riflesso sotto la linea d’orizzonte
vetro, acciaio, vetro.
Il corpo
della Fata Morgana si compone di segni, argilla, conchiglie, granito, sabbia, pigmenti,
resina
Antonella Pagnotta
antonellapagnotta61@gmail.com